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Brown Box

TVG#7 (BROWN BOX)

Ralph Baer

1966/1968

Nel 1966, un ingegnere di nome Ralph Baer divenne un po’ l’improbabile “padre dei videogiochi” quando decise di progettare un gioco interattivo giocabile su un televisore.

Approderà, nel 1956, alla Sander Associates, una ditta privata che lavora in campo militare per conto del governo degli Stati Uniti, dove vi resterà fino al suo ritiro nel 1987.

1 settembre 1966, Baer scrive una proposta di quattro pagine di un dispositivo che trasmette un segnale video a un televisore attraverso la porta dell’antenna, etichettato questo segnale come Channel LP (“Let’s Play”).

In breve i supervisori di Baer accettano il progetto di ricerca. Inizia a sviluppare i primi prototipi siglati come TVG#1, TVG#2 …

Nel 1967 si aggiungono al team il tecnico Bill Harrison e in seguito l’ingegnere Bill Rusch.

Il TVG#1, visualizzava un solo quadrato in grado di muoversi sullo schermo della TV. È la prima “racchetta”.

Verso la fine del 1967 Rusch descrisse il Ping Pong che solo l’anno successivo venne possibile realizzare.

Con l’avanzare della ricerca e sviluppo di nuovi circuiti, Baer e il suo team furono così in grado di progettare e costruire prototipi sempre più sofisticati compreso il Ping Pong.

Nel 1968 dopo numerosi test e progressi, Baer e i suoi colleghi svilupparono il prototipo TVG#7 come primo sistema di videogiochi multiplayer e multiprogramma, soprannominato “Brown Box“.

Il nome deriva dal vinile autoadesivo marrone con venature del legno utilizzato per rendere il prototipo più attraente per i potenziali investitori e così fu.

Sanders concesse in licenza il Brown Box a Magnavox, che rilasciò il dispositivo come Magnavox Odyssey nel 1972.

Ralph Baer
(08/03/1922 – 06/12/2014)